Unificazione dello stato giuridico dei figli

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Il 23% dei bambini che nascono in Italia hanno sempre subito uno stato giuridico incerto perché nati fuori dal matrimonio. Le loro mamme non sono coniugate o sono vedove o divorziate o nubili.

La Camera approvò la legge 10 dicembre 2012 unificando lo stato giuridico di tutti i figli per cui i nati fuori dal matrimonio hanno lo stesso stato giuridico dei figli nati da coppie coniugate.

Sono scomparse, quindi, dal lessico giuridico le locuzioni figlio legittimo e figlio naturale, è scomparso l’istituto della legittimazione. Nel presentare alla stampa il provvedimento, il Presidente del Consiglio Enrico Letta commentò così la sua portata innovativa: «Mai più figli divisi in categorie di serie A e di serie B. Da oggi esistono solo figli senza aggettivi. Finiscono i drammi umani che ci sono stati nel passato. Non esistono più aggettivi vicino alla parola figlio, ma figli e basta. È un fattore di civiltà».

La legge prevede all’art. 2 un’ampia delega al Governo per la revisione di tutte le disposizioni in materia di filiazione da esercitare entro dodici mesi in attuazione dei principi di unificazione dello stato giuridico. Il decreto legislativo. il d. lgs. 154 del 28/12/2013, fu pubblicato rispettando i tempi.

Materiale citato:

Testo del d. lgs. 154 del 28/12/2013

La Nuova Disciplina della Filiazione,  preciso e autorevole excursus a firma di  Fabio Tittarelli, pubblicato sul sito Rcs Education

Testo della legge 10 dicembre 2012, n. 219

Legge-sullunificazione-dello-stato-giuridico-dei-figli